
Il bel tempo arriva in una primavera che si classifica tra le più fredde degli ultimi anni.
È quanto afferma la Coldiretti, sulla base dei dati dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Bologna, nel sottolineare che la primavera 2010 è “solo” al 29esimo posto tra le più calde degli ultimi due secoli ma è ben più fredda di quella del 2009 (al quarto posto), del 2008 (diciassettesimo posto) e del 2007 che detiene il record davanti al 2001 e al 2000.
Le condizioni climatiche – continua la Coldiretti – non fanno temere il rischio siccità per l’estate. Le precipitazioni durante la primavera sono state infatti il 12 per cento superiori alla media di riferimento del periodo 1960-1990 dopo un inverno che, per effetto della straordinaria caduta della pioggia e della neve, si è classificato – sottolinea la Coldiretti – al secondo posto tra i più piovosi da trent’anni.
Dovrebbe essere quindi scongiurato – conclude la Coldiretti – il rischio di siccità estiva per effetto delle condizioni meteorologiche che hanno prodotto una buona disponibilità idrica potenziale nei bacini idrografici italiani, in particolare è risultata positiva sia al Nord che al Sud la condizione degli invasi.
Fonte immagine: Padovacultura.padovanet.it


