
Naufragio Costa Concordia, l’associazione dei consumatori Altroconsumo, aderisce al Comitato naufraghi, e mette a disposizione sul proprio sito lettere tipo, per inoltrare reclami e richieste di risarcimento.
L’associazione tiene a far sapere a tutti i passeggeri rimasti vittime del disastro della Concordia, che Costa Crociere è responsabile nei loro confronti di tutti i danni causati a seguito del naufragio. L’azienda è obbligata per legge a essere assicurata e quindi i danni dovranno essere risarciti dalla compagnia assicurativa. I passeggeri hanno diritto al risarcimento dei danni alla salute (in caso di morte o lesioni), dei danni ai bagagli e alle cose trasportate, degli altri danni patrimoniali (come il costo della crociera, le spese a terra dopo il naufragio etc.), dei danni da vacanza rovinata e dei danni morali, qualora siano accertate responsabilità penali, quali disastro o lesioni colpose.
Il Codice del Turismo d.lgs.79/2011 e le Convenzioni internazionali applicabili, così come lo stesso contratto di viaggio, siglato dai passeggeri con Costa Crociere, prevedono dei limiti di risarcimento. Per i danni alla persona potranno essere risarciti fino a un massimo di 500.000 euro, per i danni alle cose fino a 20.000 euro mentre per gli altri danni si può arrivare a 50.000 euro.
Per poter ottenere il risarcimento i passeggeri dovranno provare l’entità del danno, in particolare alla persona e alle cose, per questo oltre a conservare il contratto di viaggio, è necessario raccogliere tutta la documentazione possibile, relativa alle eventuali lesioni subite, presentando dei certificati medici e per i beni persi o danneggiati mostrando scontrini fiscali, fotografie e testimonianze.
Tutti i passeggeri hanno tre anni di tempo per richiedere il risarcimento dei danni alla persona, mentre per i danni alle cose il tempo si riduce a un anno. E’ consigliabile comunque inviare il più presto possibile alla Costa una raccomandata A/R con la richiesta di risarcimento dei danni, allegando tutta la documentazione disponibile e riservandosi la quantificazione definitiva.
Inoltre Altroconsumo invita tutti i passeggeri a inviarle copia della raccomandata, in quanto valuterà iniziative di tutela collettiva a favore dei passeggeri.
Fonte immagine: Zipnews.it


