
Trattative sul prezzo dei risarcimento dei passeggeri della Concordia dopo il naufragio del 13 gennaio 2012. Costa Crociere e Astoi e offrono 10.000 euro ma il Codacons incita a non accettare.
E’dura polemica sul prezzo da stabilire per il risarcimento a quanti era sulla nave dell’Inferno. 10.000 euro più le spese legali in favore di ogni passeggero coinvolto nel naufragio: è la proposta giunta da Astoi e Costa Crociere nel corso della riunione di oggi a Roma, alla quale il Codacons non ha potuto partecipare avendo ricevuto l’invito solo 15 minuti prima dell’inizio dell’incontro.
Ma è un’elemosina, secondo il Codacons che chiede ai consumatori di non accettare. Il Presidente Carlo Rienzi infatti afferma: “Si tratta di una elemosina offerta alle vittime del naufragio, ed è assurdo pensare di risarcire con una cifra così misera quei cittadini che a causa dell’incidente hanno rischiato la vita, subendo danni psicologici che si ripercuoteranno per la loro intera esistenza”.
Allibito il rappresentante principale dell’Associazione che tutela i consumatori, proprio alla luce del grave episodio accaduto e dei danni ha causato ai passeggeri. “Non capiamo come si sia potuti arrivare ad un indennizzo così assurdo, che sembra rappresentare addirittura una ingiuria nei confronti dei passeggeri della Concordia, e siamo contenti di non essere stati invitati a questo incontro, perché di fronte a tale elemosina lo avremmo abbandonato immediatamente” – prosegue Rienzi.
In conclusione il Codacons invita tutti i passeggeri della Concordia a non accettare la miserabile offerta giunta oggi nel corso della riunione con Astoi e Costa Crociere, e ad aderire alla class action avviata dall’Associazione, che rappresenta al momento l’unica strada per giungere a risarcimenti proporzionati alla gravità dell’incidente e ai danni realmente subiti dai naufraghi.
Fonte immagine: ab-web.it


