
Analisi di mercato open source, corsi di economia pratica in biblioteca, simulazioni di mercato, spettacoli televisivi e corsi di microcredito: dall’inizio della crisi c’è una crescita stratosferica dell’interesse popolare verso i fatti della finanza.
Si può quasi dire, parafrasando Charles de Talleyrand, che la gente – dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda e dalla Cina all’Europa – s’è resa conto che l’economia è una materia troppo seria per affidarla alla gestione esclusiva degli economisti.
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