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	<title>BeCittadino</title>
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	<description>Solo un altro blog beavvocato.it</description>
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		<title>2010: anno più caldo mai registrato</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 15:13:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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		<description><![CDATA[La temperatura media globale sulla terra e sugli oceani del primo semestre del 2010 è stata la piu&#8217; elevata mai registrata nella storia delle rilevazioni iniziata nel 1880. Lo rende noto la Coldiretti sulla base dei dati preliminari raccolti dal NOAA&#8217;S &#8211; National Climatic Data Center statunitense dalla quale si evidenzia che il risultato è [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-419" src="http://becittadino.it/files/2010/07/caldo.jpg" alt="" width="550" height="352" /></p>
<p><em><strong>La temperatura media globale sulla terra e sugli oceani del primo semestre del 2010 è stata la piu&#8217; elevata mai registrata nella storia delle rilevazioni iniziata </strong></em><em><strong>nel 1880.<br />
</strong></em><br />
Lo rende noto la <strong>Coldiretti</strong> sulla base dei dati preliminari raccolti dal <strong>NOAA&#8217;S &#8211; National Climatic Data Center </strong>statunitense dalla quale si evidenzia che il risultato è il frutto dei record di sempre per il <strong>caldo</strong> raggiunto nei mesi di <strong>marzo</strong>, <strong>aprile</strong> <strong>maggio</strong> e <strong>giugno</strong>.</p>
<p><span id="more-418"></span></p>
<p>Si tratta di un risultato che conferma il trend al <strong>surriscaldamento del pianeta</strong> in atto negli ultimi anni come dimostra il fatto che secondo lo stesso Istituto anche la<strong> temperatura media globale</strong> sulla terra e sugli oceani dei primi dieci anni del terzo millennio (2000 &#8211; 2009) è stata la <strong>più elevata mai registrata </strong>con un valore di <strong>57,9 gradi fahrenheit </strong>(14,389 gradi celsius), superiore dello<strong> 0,3 per cento </strong>a quella della decade precedente.</p>
<p>In Italia la prima decade di <strong>luglio</strong> ha fatto registrare – riferisce la <strong>Coldiretti</strong> &#8211; una temperatura massima superiore di<strong> 1,3 gradi centigradi </strong>rispetto alla media del periodo di riferimento del <strong>trentennio 1970-2000</strong>, sulla base dei dati della statistica decadale <strong>Ucea</strong> relativi alla media geografica degli scarti dal clima (1971-2000) della temperatura massima giornaliera nella prima decade di luglio. La situazione piu’ difficile &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; si è registrata nelle regioni del nordest Italia dove nello stesso periodo si sono registrati scostamenti di <strong>3,5 gradi</strong> in più rispetto alla media ed in quelle del centro ovest dove il termometro è risultato superiore di 2,6 gradi rispetto alla media.</p>
<p>Nonostante l’arrivo del grande caldo non c’è al momento &#8211; continua la <strong>Coldiretti</strong> &#8211; il rischio di siccità per effetto delle precipitazioni che durante la primavera sono state il <strong>12 per cento superiori alla media</strong> dopo un inverno che, per effetto della straordinaria caduta della <strong>pioggia</strong> e della <strong>neve</strong>, si è classificato al secondo posto tra i piu&#8217; piovosi da trent&#8217;anni un inverno. Una situazione che  &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; ha prodotto una buona disponibilità idrica potenziale nei bacini idrografici italiani, in particolare è risultata positiva sia al Nord che al Sud la condizione degli invasi.</p>
<p>Sulla base dell’ultimo monitoraggio della Coldiretti il <strong>lago di Garda</strong> a Peschiera è sui valori massimi del periodo mentre quello<strong> Maggiore </strong>a<strong> Sesto Calende </strong>è al di sopra del livello medio del periodo sotto la quale è sceso solo leggermente il lago di <strong>Como</strong> a <strong>Malgrade</strong></p>


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		<title>Italia, capitale dei &#8220;portoghesi&#8221;: il 5,7% non paga il biglietto sui bus</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 13:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indagini & Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[biglietto]]></category>
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		<description><![CDATA[In crescita il fenomeno dei &#8220;portoghesi&#8221; sui bus che causano un buco di 450 milioni di euro. Il popolo dei “portoghesi” cresce anche sull&#8217;onda della crisi economica. La mancata obliterazione del biglietto sugli autobus genera perdite pari a circa 450 milioni di euro. Secondo un identikit stilato dalle maggiori aziende italiane di Tpl, l&#8217;evasore abituale [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-416" src="http://becittadino.it/files/2010/07/tram.jpg" alt="" width="500" height="335" /></p>
<p><em><strong>In crescita il fenomeno dei &#8220;portoghesi&#8221; sui bus che causano un buco di 450 milioni di euro.</strong></em></p>
<p>Il popolo dei “<strong>portoghesi</strong>” cresce anche sull&#8217;onda della crisi economica. La mancata<strong> obliterazione del biglietto </strong>sugli autobus genera <strong>perdite</strong> pari a circa <strong>450 milioni di euro</strong>.</p>
<p><span id="more-415"></span></p>
<p>Secondo un <strong>identikit</strong> stilato dalle maggiori aziende italiane di Tpl, l&#8217;evasore abituale è solitamente <strong>giovane</strong> (sotto i 30 anni), studente e vive principalmente al <strong>Sud</strong>. Fino a poco tempo fa il fenomeno era molto diffuso tra gli <strong>stranieri</strong>, mentre dal 2009 dilaga anche tra altre categorie come <strong>pensionati</strong> e <strong>disoccupati</strong>.</p>
<p>Anche nel panorama internazionale, l&#8217;<strong>Italia</strong> insieme alla <strong>Francia</strong> registra i maggiori livelli di <strong>evasione tariffaria</strong>. Secondo un&#8217;indagine congiunta condotta dal Comitato Bus e dalla Commissione Risorse Umane del&#8217;Uitp (Unione internazionale del trasporto pubblico) nei due <strong>Paesi</strong> il tasso dei “<strong>portoghesi</strong>” è pari al <strong>5,7%</strong>, superiore alla media europea che è del <strong>4,2%</strong>. I valori più bassi sono statti rilevati a <strong>Hong Kong, Madrid, Porto </strong>e <strong>Copenaghen</strong> (2,7%).</p>
<p>Occorrono quindi<strong> regole</strong> più chiare per <strong>contrastare l&#8217;evasione tariffaria </strong>sui mezzi di trasporto collettivo. La materia dovrebbe rientrare negli accordi tra enti locali e aziende sottoscritti nei contratti di servizio. E&#8217; questa la proposta lanciata da <strong>Federmobilità</strong>, l&#8217;associazione che raggruppa i maggiori assessorati ai Trasporti, durante un <strong>convegno</strong> organizzato a Roma e ospitato dalla Provincia di Roma.</p>
<p>Fonte immagini: <em>Media.panorama.it</em></p>


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		<title>Nel 2010 la primavera più fredda degli ultimi anni</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 13:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
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		<category><![CDATA[meteo]]></category>
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		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bel tempo arriva in una primavera che si classifica tra le più  fredde degli ultimi anni. È quanto afferma la Coldiretti, sulla base dei  dati dell&#8217;Istituto di Scienze dell&#8217;atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Bologna, nel sottolineare che la primavera 2010 è “solo” al 29esimo posto tra le più calde degli ultimi [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-413" title="2010 primavera fredda" src="http://becittadino.it/files/2010/06/2010-primavera-fredda.jpg" alt="" width="550" height="364" /></p>
<p><em><strong>Il bel tempo arriva in una primavera che si classifica tra le più  fredde degli ultimi anni. </strong></em></p>
<p>È quanto afferma la <strong>Coldiretti</strong>, sulla base dei  dati dell&#8217;Istituto di Scienze dell&#8217;atmosfera e del clima (Isac) del <strong>Cnr</strong> di Bologna, nel sottolineare che la primavera 2010 è “<strong>solo</strong>” al<strong> 29esimo </strong>posto tra le più calde degli ultimi due secoli ma è ben<strong> più fredda </strong>di quella del 2009 (al quarto posto), del 2008 (diciassettesimo posto) e del 2007 che detiene il record davanti al 2001 e al 2000.</p>
<p><span id="more-412"></span></p>
<p>Le condizioni climatiche &#8211; continua la <strong>Coldiretti</strong> &#8211; non fanno temere il rischio siccità per l’estate. Le precipitazioni durante la primavera sono state infatti il 1<strong>2 per cento</strong> superiori alla media di riferimento del <strong>periodo 1960-1990 </strong>dopo un inverno che, per effetto della straordinaria caduta della pioggia e della neve, si è classificato &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; al secondo posto tra i più piovosi da trent&#8217;anni.</p>
<p>Dovrebbe essere quindi scongiurato &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; il rischio di siccità estiva per effetto delle<strong> condizioni meteorologiche </strong>che hanno prodotto una buona disponibilità idrica potenziale nei bacini idrografici italiani, in particolare è risultata positiva sia al Nord che al Sud la condizione degli invasi.</p>
<p>Fonte immagine: <em>Padovacultura.padovanet.it</em></p>


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		<title>Equitalia: tempi più lunghi per opporsi al pignoramento presso terzi</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 14:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto e Cittadino]]></category>
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		<description><![CDATA[Nuovo passo in avanti di Equitalia per migliorare il rapporto con i cittadini. Più tempo per opporsi al pignoramento presso terzi. Equitalia ancora più vicina ai contribuenti. I cittadini avranno più tempo per valutare ed eventualmente contestare il pignoramento presso terzi effettuato dall’agente della riscossione: il termine passa da 15 a 60 giorni con l’obiettivo [...]

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-410" title="Pignoramento" src="http://becittadino.it/files/2010/06/Pignoramento.jpg" alt="" width="244" height="300" /></p>
<p><em><strong>Nuovo passo in avanti di Equitalia per migliorare il rapporto con i cittadini. Più tempo per opporsi al pignoramento presso terzi.</strong></em></p>
<p><strong>Equitalia</strong> ancora più vicina ai contribuenti. I <strong>cittadini</strong> avranno più tempo per valutare ed eventualmente contestare il <strong>pignoramento presso terzi </strong>effettuato dall’agente della riscossione: il termine passa <strong>da 15 a 60 giorni</strong> con l’obiettivo dichiarato di permettere al debitore iscritto a ruolo di potersi <strong>difendere</strong> adeguatamente contro le esecuzioni forzate che si ritengono <strong>errate</strong>.</p>
<p><span id="more-409"></span></p>
<p>È la principale novità contenuta nella direttiva di <strong>Equitalia n. 12/2010</strong> inviata a tutti gli amministratori delegati e direttori generali delle società partecipate. Il <strong>provvedimento</strong> va ad aggiungersi all’altra recente direttiva, cosiddetta “<strong>anti-burocrazia</strong>”, varata per consentire ai contribuenti che ritengono di aver ricevuto una cartella di pagamento per tributi già pagati o interessati da un provvedimento di sgravio o sospensione, di non fare più la spola tra gli uffici pubblici per vedere riconosciute le proprie ragioni.</p>
<p>Prosegue, quindi, l’attività di Equitalia per migliorare il rapporto con i cittadini. La<strong> direttiva 12/2010</strong> è incentrata sull’omogeneizzazione della modulistica utilizzata dalle società del Gruppo durante gli atti di pignoramento presso terzi, ma prevede anche le nuove regole a vantaggio dei contribuenti. La norma a cui si fa riferimento è l’<strong>articolo 72 bis del dpr 602/1973 </strong>che prevede la possibilità di ordinare a un soggetto (ad esempio il datore di lavoro) di versare direttamente all’agente della <strong>riscossione</strong> le somme che avrebbe dovuto pagare al debitore iscritto a ruolo (ad esempio il dipendente).</p>
<p>Prima, però, la richiesta di versamento avanzata da <strong>Equitalia</strong> era da assolvere entro e non oltre <strong>15 giorni</strong> dalla notifica dell’atto di pignoramento. Ora il debitore avrà molto più tempo, <strong>fino a due mesi</strong>, per <strong>opporsi</strong>.</p>
<p>Fonte immagine:<em> Notiziopoli.it</em></p>


<ul>
		<li><a href="http://becittadino.it/344/equitalia-rivoluziona-i-servizi-al-cittadino-e-lancia-l%e2%80%99estratto-conto-online/" rel="bookmark">Equitalia rivoluziona i servizi al cittadino e lancia l’Estratto conto online</a><!-- (7.22398)--></li>
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	</ul>
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		<title>2030: ecco come staremo al mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 14:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indagini & Ricerche]]></category>
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		<description><![CDATA[Come sarà l’Italia fra vent’anni? Sempre più anziani e meno giovani, divario crescente tra Nord e Sud. Per restare un grande Paese è necessaria una visione di medio periodo: serviranno nei prossimi dieci anni 480 mila nuovi posti di lavoro all’anno e 12 miliardi di euro all’anno per ridurre il debito pubblico. Nell’ambito dell’iniziativa «Un [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-407" title="anziani" src="http://becittadino.it/files/2010/06/anziani.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><em><strong>Come sarà l’Italia fra vent’anni? Sempre più anziani e meno giovani, divario crescente tra Nord e Sud. </strong></em></p>
<p>Per restare un grande Paese è necessaria una visione di medio periodo: serviranno nei prossimi dieci anni <strong>480 mila nuovi posti di lavoro</strong> all’anno e <strong>12 miliardi di euro </strong>all’anno per ridurre il debito pubblico.</p>
<p><span id="more-406"></span></p>
<p>Nell’ambito dell’iniziativa «<em><strong>Un mese di sociale</strong></em>», quest’anno il <strong>Censis</strong> si è concentrato su una visione di medio periodo per l’Italia, individuando come fattori cruciali l’evoluzione del capitale umano e la progressiva liberazione dal debito pubblico.</p>
<p>Saremo ancora un grande Paese, ma si allargherà il<strong> divario </strong>tra<strong> Nord e Sud</strong>. Nel 2030 la popolazione residente in Italia sarà di 62 milioni 129 mila persone, il <strong>3,2% </strong>in più rispetto al 2010. Mentre gli abitanti delle regioni del <strong>Sud</strong> <strong>diminuiranno</strong> (-4,3%), saranno i residenti nel<strong> Centro-Nord </strong>ad <strong>aumentare</strong> in modo consistente (+7,1%) soprattutto per effetto dell’<strong>immigrazione</strong>. Nel medio periodo crescerà quindi l’Italia <strong>più ricca</strong> (2,8 milioni di persone in più nel<strong> Centro-Nord </strong>nei prossimi vent’anni), mentre il <strong>Mezzogiorno</strong>, in assenza di interventi significativi, continuerà a perdere attrattività (890 mila abitanti in meno).</p>
<p>Più di un milione di<strong> giovani in men</strong>o fra vent’anni. In base alle previsioni demografiche, i <strong>giovani di 18-34 anni diminuiranno</strong>, con un forte calo nel prossimo decennio (passeranno dai 12 milioni 26 mila del 2010 ai 10 milioni 836 mila del 2020, segnando un -9,9%), che tenderà ad attenuarsi successivamente, fino ai 10 milioni 791 mila del 2030 (-10,3% nell’intero periodo 2010-2030, cioè 1 milione 235 mila in meno). I giovani passeranno quindi da una quota del <strong>20% della popolazione</strong> complessiva a<strong>l 17,4%</strong> e i <strong>bambini di 0-14 anni</strong> passeranno dal <strong>14% </strong>di oggi al <strong>12,9%</strong> fra vent’anni.</p>
<p><strong>Si allungherà ancora la vita</strong>: <strong>87,5 anni </strong>per le <strong>donne</strong>. Anche la vita media continuerà ad allungarsi, di quasi due mesi in più all’anno per i prossimi vent’anni, fino a <strong>82,2 anni </strong>per gli uomini e 87,5 anni per le donne nel 2030. Al punto che l’età media di un italiano sarà passata da<strong> 40,9 anni </strong>nel 2000 a <strong>47 anni</strong> nel 2030. L’età media della madre al parto continuerà a innalzarsi<strong>: 30,4 anni</strong> nel 2000,<strong> 31,3 anni</strong> nel 2010, <strong>32,1 anni </strong>nel 2020,<strong> 32,6 anni</strong> nel 2030. Al Sud le donne continueranno a mettere al mondo i figli a una età leggermente più giovane (31,1 anni) rispetto a quelle residenti nelle regioni del Centro-Nord (33,4 anni).</p>
<p><strong>La popolazione crescerà più in </strong><strong>Europa </strong>che in Italia. Resteremo un grande Paese, ma le differenze sul piano demografico con i principali Paesi europei tenderanno in molti casi ad accentuarsi.</p>
<p>Serviranno <strong>480 mila nuovi posti di lavoro all’anno </strong>per i prossimi dieci anni. Questi scenari demografici modificheranno profondamente il modo in cui lavoriamo e produciamo. Per conservare gli attuali standard di vita, dovrà certamente aumentare il tasso di occupazione.</p>
<p><strong>La parabola crescente del debito pubblico</strong>. Dal punto di vista della finanza pubblica, in Italia il rapporto tra il debito pubblico e il <strong>Pil</strong> è aumentato vertiginosamente negli ultimi anni: era il <strong>95,2% </strong>nel 1990, già passato al<strong> 109,2%</strong> nel 2000, per poi salire ancora prevedibilmente al<strong> 118,2%</strong> alla fine del 2010, dopo una transitoria fase di lenta diminuzione nel periodo 1995-2005.</p>
<p><strong>12 miliardi di euro l’anno </strong>per dieci anni per riportare il debito pubblico sotto il <strong>100</strong>% del Pil<strong>.</strong> Un esercizio di visione di futuro per l’Italia ci impone di considerare ineludibile l’obiettivo della riduzione del debito pubblico nei prossimi anni. Se si ipotizza una crescita annua del Pil dell’<strong>1%</strong> costante per i prossimi dieci anni e si fissa un obiettivo di riduzione del rapporto debito pubblico/Pil sotto la soglia psicologica del <strong>100%</strong>, cioè al<strong> 99%,</strong> occorre perseguire una<strong> diminuzione del debito </strong>dello <strong>0,7%</strong> l’anno, corrispondente a un accantonamento di risorse per circa 12 miliardi di euro l’anno, recuperabili almeno in parte attraverso la lotta all<strong>’evasione fiscale</strong>.</p>
<p>Fonte immagine: <em>Guanellacomo.it</em></p>


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		<title>Crisi: 1 cittadino su 3 rimpiange la lira</title>
		<link>http://becittadino.it/403/crisi-1-cittadino-su-3-rimpiange-la-lira/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 15:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Quasi il 10% dei consumatori italiani non ha completa dimestichezza con l&#8217;euro L&#8217;euro non conquista le simpatie degli italiani, che ancora numerosi rimpiangono la vecchia e amata Lira. Il dato emerge da una inchiesta del Codacons, svolta su un campione di consumatori residenti in tutto il paese. Nel 2010 un cittadino su 3 rimpiange la [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://becittadino.it/files/2010/05/mille-lire.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-404" title="mille lire" src="http://becittadino.it/files/2010/05/mille-lire-e1274713154499.jpg" alt="" width="470" height="251" /></a></p>
<p><em><strong>Quasi il 10% dei consumatori italiani non ha completa dimestichezza con l&#8217;euro</strong></em></p>
<p>L&#8217;<strong>euro</strong> non conquista le simpatie degli italiani, che ancora numerosi rimpiangono la vecchia e amata Lira. Il dato emerge da una inchiesta del <strong>Codacons</strong>, svolta su un campione di consumatori residenti in tutto il paese.</p>
<p><span id="more-403"></span></p>
<p>Nel 2010 <strong>un cittadino su 3 rimpiange la Lira</strong> &#8211; spiega l&#8217;associazione &#8211; La spiegazione a tale incredibile dato risiede nel periodo di <strong>instabilità economica </strong>che ha colpito diversi paesi europei, ma soprattutto nel forte rincaro di prezzi e tariffe avvenuto nel nostro paese dall&#8217;introduzione dell&#8217;euro in poi. In sostanza la maggior parte dei consumatori che rivorrebbero la <strong>Lira</strong>, associa automaticamente la moneta unica all&#8217;aumento del costo della vita e alla perdita di potere d&#8217;acquisto.</p>
<p>Non solo. Altro dato interessante che emerge dall&#8217;indagine <strong>Codacons</strong> è quello che vede il 9,5% dei cittadini<strong> non avere ancora piena dimestichezza con l&#8217;euro</strong>, e non riuscire a percepire con immediatezza l&#8217;entità dei prezzi. Circostanza questa che rende più difficoltoso per alcuni soggetti tenere le spese sotto controllo, a differenza di quanto avveniva con la vecchia moneta.</p>
<p>Il rimpianto per la Lira &#8211; conclude il Codacons &#8211; e una certa avversione per l&#8217;euro, è maggiormente sentita nelle città del sud Italia e nelle persone di età <strong>superiore ai 60 anni</strong>.</p>


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		<title>Progetto &#8220;Campagna pulita&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 14:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia La Mensa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Obblighi Civili]]></category>
		<category><![CDATA[protocollo]]></category>
		<category><![CDATA[riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il comune della Spezia sigla un protocollo con il CONAI e ACAM per il potenziamento del servizio di raccolta e riciclo dei rifiuti di imballaggio. Come riporta il sito: www.beecosostenibile.it, il Sindaco della Spezia, Massimo Federici, il Direttore Generale CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, Walter Facciotto e l’Amministratore unico di ACAM Ambiente Spa, Paolo Garbini, hanno [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-297" href="http://becittadino.it/?attachment_id=297"><img class="alignnone size-full wp-image-297" title="raccolta differenziata porta a porta" src="http://beecosostenibile.it/files/2010/04/raccolta-differenziata-porta-a-porta.jpg" alt="" width="433" height="300" /></a></p>
<p><em><strong>Il comune della Spezia sigla un protocollo con il CONAI e ACAM per il potenziamento del servizio di raccolta e riciclo dei rifiuti di imballaggio. </strong></em></p>
<p>Come riporta il sito: <a title="BEecosostenibile" href="http://beecosostenibile.it/296/progetto-campania-pulita/" target="_blank">www.beecosostenibile.it</a>, il Sindaco della <strong>Spezia</strong>, Massimo Federici, il Direttore Generale <strong>CONAI</strong>, Consorzio Nazionale Imballaggi, Walter Facciotto e l’Amministratore unico di <strong>ACAM</strong> Ambiente Spa, Paolo Garbini, hanno siglato oggi un <strong>protocollo di intesa</strong> per lo sviluppo di un piano operativo di <strong>raccolta differenziata</strong> “porta a porta” e di avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio in tutto il territorio comunale. Il progetto prevede la copertura del 17% della popolazione entro l’anno e la progressiva estensione a tutta la città entro il 2012.</p>
<p><span id="more-396"></span></p>
<p>Il<strong> nuovo progetto,</strong> che partirà a giugno prossimo e si concluderà a giugno 2012, si pone come obiettivo il raggiungimento dell&#8217;ambizioso traguardo del 65% di rifiuti raccolti in modo differenziato, partendo dall’attuale 26%.</p>
<p>Il <strong>Protocollo</strong> <strong>tra Comune, CONAI e ACAM</strong> prevede la realizzazione di una serie di attività, mirate a incrementare, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo,<strong> la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio</strong> (acciaio, alluminio, carta, plastica, legno e vetro) e il conseguente avvio a riciclo dei materiali raccolti.</p>
<p><strong>Le azioni più significative riguardano:</strong><br />
o l’implementazione del nuovo sistema di raccolta differenziata “porta a porta”;<br />
o la gestione della fase di start up del nuovo servizio che prevede la consegna a domicilio dei kit per la raccolta differenziata e l’informazione diretta ai cittadini;<br />
o la realizzazione di una campagna di comunicazione ai cittadini sugli obiettivi e modalità del nuovo servizio di raccolta differenziata.</p>
<p>La<strong> conferenza stampa</strong> è stata aperta dal Sindaco del Comune della Spezia, Massimo Federici, che ha dichiarato <em>“Con questo accordo diamo ulteriore concretezza a un progetto più ampio di miglioramento della qualità urbana alla Spezia. Si tratta di un passaggio importante nella realizzazione del piano della <strong>gestione del ciclo dei rifiuti.</strong></em></p>
<p><em>Il Comune della Spezia si è fatto promotore di una proposta organica che inizia così a prendere corpo. Nel medio periodo inizieremo a vedere i primi risultati sia sul piano ambientale che della <strong>sostenibilità economica</strong>. Abbiamo al nostro fianco un partner di livello nazionale che ha condiviso la validità del nostro progetto e la determinazione dell’Amministrazione a portarlo avanti”</em></p>
<p><em>“Spezia in questo modo </em>– ha aggiunto l&#8217;Assessore alla sostenibilità ambientale Laura Ruocco &#8211; <em> punta ad essere, al pari di altre esperienze nazionali ed europee, all’avanguardia nella gestione dei rifiuti. Abbiamo puntato ad un piano che possa coniugare la<strong> sostenibilità ambientale con quella sociale ed economica.</strong> Un piano che punta, soprattutto, a diminuire la quantità di rifiuti portati a smaltimento, a  valorizzare gli impianti esistenti e a portare a riciclo la maggiore quantità possibile di materiale.</em></p>
<p>Il Presidente di  ACAM SpA, Paolo Garbini, ha aggiunto: <em>“Il protocollo con il CONAI è un passaggio importante anche nel processo di riorganizzazione dell’azienda . Ci consentirà infatti, nella riorganizzazione del sistema di raccolta, di avere il supporto quotidiano del CONAI che, con la sua esperienza e la sua professionalità, potrà sostenere l’azienda nello sviluppare un metodo di raccolta di rifiuti inedito per la nostra realtà</em>.</p>
<p><em>Un metodo all’avanguardia che garantirà all’azienda la possibilità di riportare a riciclo la maggiore quantità possibile di materiale raccolto, valorizzandolo  anche economicamente. Il rapporto con i consorzi di filiera, infatti, ci consentirà non solo un’adeguata valorizzazione del materiale, ma la certezza del <strong>riutilizzo del materiale</strong> che andiamo a raccogliere”.</em></p>


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		<title>ANNULLATE LE MULTE &#8220;ZTL&#8221; PAOLO SARPI! ECCO COME FARE&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 14:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Difesa cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto e Cittadino]]></category>
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		<category><![CDATA[De Corato]]></category>
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		<category><![CDATA[multe tre metri]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><a href="http://becittadino.it/files/2010/02/multa_b-180x140.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-383" title="multa_b--180x140" src="http://becittadino.it/files/2010/02/multa_b-180x140.jpg" alt="" width="279" height="210" /></a></div>
<div style="text-align: center"><strong>La multa di 3 metri</strong>  (<em>foto: Corriere della Sera)</em></div>
<div style="text-align: center"><em> </em></div>
<div>E &#8216; di oggi la notizia della multa da tre metri, che il Corriere della Sera  ha &#8220;strillato&#8221; in prima pagina della cronaca di Milano. Un vero e proprio record.</div>
<div>La notizia, ripresa da Studio Aperto e dal TG5, ha indotto il vice Sindaco De Corato ad accorciare i tempi con un provvedimento che è stato appena ufficializzato</div>
<div><span id="more-382"></span></div>
<div>I nostri lettori si ricorderannno come è stato proprio una notizia lanciata da <a href="http://www.becittadino.it">www.becittadino.it</a> e poi ripresa da tutti i media a dare evidenza al &#8220;caso&#8221; delle multe  inviate ai residenti di via Paolo Sarpi a Milano, che &#8211; inconsapevolmente &#8211; hanno percoroso la  via per molti mesi con il pass temporaneo scaduto.</div>
<div>Ebbene dopo l&#8217;articolo del Corriere cui hanno fatto subito seguito Studio Aperto e il TG5, il vice Sindaco ha ritenuto opprtunostringere i tempi della questione. L&#8217;aveva già promesso alcuni giorni fa, ma nel fratempo le multe, inesorabili, sono iniziate ad arrivare. Quindi il provvedimento di urgenza.</div>
<div>&#8220;<em>Per ovviare al problema che ha coinvolto diversi residenti di via Paolo Sarpi</em> &#8211; ha dichiarato in una nota ilVice Sindaco e Assessore alla Mobilità e trasporti Riccardo De Corato &#8211; <em>entrati nella zona</em> a <em>traffico limitato con il proprio pass scaduto, ho dato disposizione che tutte le multe a loro carico venissero annullate attraverso il meccanismo di autotutela e che dal 16 dicembre in poi non fossero più elevati verbali per questo tipo di infrazione. Ad oggi sono 53 i residenti che hanno ricevuto le contravvenzioni per questo tipo di infrazione. Costoro riceveranno a casa nei prossimi giorni una comunicazione in cui verranno invitati a presentarsi al Presidio della Polizia Locale della Zona 8 in via Monviso, 10 presso il quale saranno verificati i requisiti per il rilascio del nuovo pass e conseguentemente avviate le procedure di autotutela per l&#8217;annullamento dei verbali</em> &#8220;</div>
<div>&#8220;<em>Questa decisione è stata presa</em> &#8211; continua  De Corato &#8211; <em>perché abbiamo riscontrato che numerosi residenti di quella zona non sapevano di dover fare richiesta per il rinnovo del pass, ritenendo che quello nuovo gli venisse spedito direttamente a casa. Poiché ritengo che parte della responsabilità è anche del Comune che non ha fornito esaustiva comunicazione delle procedure da seguire ho ritenuto giusto non penalizzare i 53 residenti che erroneamente hanno commesso quest&#8217;infrazione&#8221;</em>. .</div>
<div>Il caso sembra quindi quindi chiuso&#8230;. Con una velocità &#8211; complici i media che hanno seguito la vicenda e l&#8217;hanno portata all&#8217;evidenza dell&#8217;Amministrazione e dell&#8217;opinione pubblica  e dando atto al vice Sindaco della sua prontezza - senza precedenti per questioni di questo tipo.</div>


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		<title>Multe ZTL Sarpi: De Corato &#8220;Errore, troveremo soluzione&#8221;. I cittadini attendono sanatoria</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 11:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Difesa cittadino]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://becittadino.it/files/2010/02/ztl_cartello_mv.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-370" title="ztl_cartello_(mv)" src="http://becittadino.it/files/2010/02/ztl_cartello_mv.jpg" alt="" width="161" height="207" /></a></p>
<p>A quanto pare la notizia lanciata da <a href="http://www.becittadino.it">www.becittadino.it</a> a seguito della segnalzione di un cittadino ha alzato il coperchio di una pentola a pressione.</p>
<p>Summit d&#8217;urgenza &#8211; ci dicono &#8211; ieri a Palazzo Marino e la notizia rilanciata da tutti i mezzi d&#8217;informazione tra ieri e oggi.</p>
<p>&#8220;<em>C&#8217;é stato un concorso di responsabilità</em> &#8211; ha affermato De Corato, a cui va dato il riconoscimento di aver compreso il problema ed essersi mosso prontamente per la tutela dei cittadini colpiti (anche perchè la situazione è &#8220;ereditata&#8221; dal precedente assessore &#8211; ndr ) - <em>da una parte la disattenzione dei cittadini, dall&#8217; altra, devo ammetterlo, una comunicazione non molto efficace da parte dell&#8217;amministrazione</em>&#8220;. E annuncia (si legga il Corriere della Sera di oggi) di avere già fermato le i verbali a partire dal 16 dicembre. Rimangono così un paio di mesi &#8220;scoperti&#8221; &#8230;</p>
<p><span id="more-369"></span></p>
<p>A breve comunque il Comune annuncia una soluzione, che &#8211; a nostro giudizio - non può andare che nel verso della sanatoria.</p>
<p>Il punto è infatti che, diamo per lecita la sanzione per la &#8220;la scadenza del pass&#8221;, ma non si comprende perchè tale scadenza debba fare decadere da un diritto.</p>
<p>Il pass Sarpi, che è per sua natura &#8220;provvisorio&#8221; &#8211; e il cui regolamento non siamo riusciti a trovare &#8211; deve traghettare i residenti fino alla finale definizione della circolazione nella zona.</p>
<p>L&#8217;esposizione  dello stesso sul parabrezza ha  semmai funzione segnalare ai vigili gli eventuali trasgressori per quanto riguarda la sosta (sono ormai celebri le retromarce a tutto gas in via Signorelli per accedere all&#8217;interno dell&#8217;area ZTL). Invece il diritto all&#8217;ingresso dei varchi è definito dalla residenza , dal domicilio o in virtù di quanto altro stabilito. E infatti i taxi non espongono, ne possiedono, il suddetto pass&#8230;</p>
<p>Un pasticcio quindi, sia la scadenza, ma soprattutto la cancellazione dal cervellone che gestisce le telecamere. Pasticcio organizzativo che non può ricadere a suon di migliaia di euro ciascuno sui cittadini che in zona Sarpi risiedono.</p>
<p>Attendiamo, e nei prossimi giorni proveremo a domandare, un comunicato ufficiale del Comune. Nel frattempo riteniamo lecito domandare la sospensione di tutte le multe che stanno per essere domiciliate.</p>


<ul>
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		<title>Milano: ZTL Sarpi, in arrivo valanghe di multe per migliaia di euro ai residenti!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 12:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Difesa cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto e Cittadino]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; una nuova bomba ad orologeria quella che sta per scoppiare a danno dei residenti nella zona di via Paolo Sarpi, la Chinatown milanese. La miccia è stata innescata da uno zelante vigile che (&#8220;per fortuna&#8221;, diciamo in questo caso&#8230;) alcuni giorni fa ha iniziato ad appioppare qualche multa “per esposizione di pass scaduto”…   [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://becittadino.it/files/2010/02/851010.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-365" title="851010" src="http://becittadino.it/files/2010/02/851010.jpg" alt="" width="300" height="321" /></a></p>
<p>E&#8217; una nuova bomba ad orologeria quella che sta per scoppiare a danno dei residenti nella zona di via <strong>Paolo Sarpi</strong>, la Chinatown milanese. La miccia è stata innescata da uno zelante vigile che (&#8220;<em>per fortuna&#8221;</em>, diciamo in questo caso&#8230;) alcuni giorni fa ha iniziato ad appioppare qualche multa <em>“<strong>per esposizione di pass scaduto</strong>”…</em></p>
<p><span id="more-364"></span><em> </em></p>
<p>Al fine di scoraggiare il commercio all&#8217;ingrosso cinese, e in virtù del nuovo piano del traffico che prevede la pedonalizzazione dell&#8217;area, il Comune di Milano aveva previsto uno speciale ZTL provvisorio per i residenti della zona. Presso tutti i varchi di entrata alla zona sono state collocate telecamere per la lettura delle targhe e per la notifica diretta delle multe ai non aventi diritto.</p>
<p>Ogni infrazione ha un costo di circa 80 euro. Peraltro percorrendo la Via Sarpi si attraversano più varchi con telecamera. In questo caso le infrazioni, a pochi secondi una dall’altra, si sommano.</p>
<p>Il pass per la Zona Sarpi, rilasciato dalla Polizia Municipale, non è altro che un cartoncino bianco che riporta il numero di targa del veicolo autorizzato. E anche una data di scadenza.</p>
<p><strong>Solo che per questo pass, a differenza di quello delle Zone, il rinnovo</strong> – hanno scoperto i blogger di <a href="http://www.becittadino.it/">www.becittadino.it</a> – <strong>non è affatto automatico</strong>. </p>
<p>I cittadini erano stati invitati a procurarselo mediante comunicazioni e l’apposizione di fogli A4 ai portoni delle case.</p>
<p>Ebbene, non tutti se ne sono accorti. Ma <strong>una volta scaduto il pass mette di fatto fuori-legge il proprietario dell’auto</strong>. E  <em>&#8220;la bomba&#8221;</em>  non è tanto la multa di euro 38,00 per l’esposizione del pass scaduto, peraltro mai sanzionate dalla P.M&#8230;.  Almeno, sino a qualche giorno fa, per una manciata di vetture .</p>
<p>Il fatto è che la scadenza cancella la targa dal<em> “cervellone”</em> del  Comune. Conseguenza multe a <em>gò-gò</em> per gli ignari residenti. Fatto il conto di un accesso al giorno (attraverso un solo varco)  si parla di 2400 euro circa per ogni mese.</p>
<p>Figurarsi poi se uno per recarsi al lavoro percorre interamente via Sarpi. Solo in un tragitto, all&#8217;andata,  sono cinque i varchi con telecamera da attraversare. E, di conseguenza,  cinque multe da 80 euro. Facendo il calcolo su 20 gg lavorativi si arriva ad un totale <strong>8000 euro al mese di multa</strong> !!!.</p>
<p>Poi, alla sera torna a casa  si entra di nuovo e, magari per cercare parcheggio, si passano diverse volte i varchi….</p>
<p>Il tutto moltiplicato per i mesi in cui si è circolato col pass scaduto. Da ottobre 2009 ad oggi sono <strong>3 mesi</strong>.  E il conto potrebbe quindi salire sino a <strong>24.000 euro.</strong></p>
<p>Il grottesco di tutto ciò è che la Polizia Municipale medesima, sino al momento in cui è stata da noi interpellata, era (ed è) all’oscuro di tale <em>“bomba”.</em></p>
<p>Dal Comune nessuna direttiva è arrivata a proposito. Neppure l’idea di inviare una comunicazione che ricorda che il rinnovo non è, come normale, automatico. Tantomeno l’artigianale fogliettino appeso ai portoni.</p>
<p>E quindi ancora oggi, molti cittadini, in totale buona fede, stanno collezionando diverse multe da 80 euro al giorno!</p>
<p>Secondo le nostre stime (ma<em> i vigili a questo punto si cuciono le bocche e ci rimandano a Palazzo Marino</em>) su cento vetture almeno 20/25 circolano con il pass scaduto.<br />
Senza contare quelli che, <em>lampo di genio</em>, sebbena abbiano avuto l’idea di andarlo a rinnovare, lo hanno fatto con alcuni giorni di ritardo rispetto al giorno di emissione….</p>
<p>Il Comando di Via Friuli, malgrado la solidarietà espressa (anch’essi all’oscuro), laconicamente ci dice che non è possibile fare nulla. Ci porge un altro fogliettino A4 fotocopiato per un ricorso multiplo (a gruppi di 18 multe per volta).  Al Comune, ovviamente, non si riesce a parlare con nessuno…</p>
<p>Quindi, diciamo che il cittadino che ha il pass “ottobre 2009” e lo andasse ora a rinnovare si potrebbe trovare recapitate, a seconda della frequenza d’uso dell’auto decine se non centinaia di verbali. Inoltre tutto ciò ci tramuta in raccomandate a casa per infrazione, che se – come normale per chi lavora – assente, significano tante gite (e lunghe file) all’ufficio postale di P.le Nigra per i ritiri (diciamo un centinaio, per stare bassi?).</p>
<p>Eppoi i ricorsi, le raccomandate, le code all’ufficio postale….<br />
E dita incrociate sperando nella <em>&#8220;clemenza&#8221;</em> del Prefetto..</p>


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